La fibra di cotone viene ricavata dalla bambagia, una peluria che avvolge i semi dell’omonima pianta in un candido e soffice abbraccio: dalla filatura di queste fibre si ricava il filato di cotone, che oggi è il materiale più utilizzato dall’industria tessile mondiale.
I motivi dietro questa diffusione sono molteplici:
- Il cotone ha un’elevata capacità di assorbimento dell’acqua, pari al 15% del proprio peso; questa proprietà gli permette di assorbire il sudore e lasciare quindi la pelle asciutta, rendendolo il materiale ideale per l’estate, per gli abbigliamenti sportivi, per l’intimo e le lenzuola;
- Al contempo, è anche molto traspirante, rafforzando la sensazione di freschezza menzionata nel punto precedente; in generale disperde bene il calore corporeo, perciò trova maggiore utilizzo nelle stagioni calde rispetto a quelle fredde;
- È ipoallergenico;
- Ha una grande resistenza agli strappi sulla lunghezza della fibra.
Per l’utilizzo del cotone, sono necessari alcuni trattamenti: partendo dalla pianta, la raccolta dei semi viene effettuata con macchine aspiratrici, a cui segue la sgranatura per conservare la sola bambagia, la cardatura per pulire i filamenti e stenderli parallelamente, e la pettinatura per eliminare le impurità.
Dopo gli interventi di altri macchinari che permettono di assottigliare e comprimere sempre di più le fibre allineate, si ottiene il filato di cotone. I successivi step riguardano la nobilitazione e il finissaggio tessile, che rendono questo materiale adatto all’utilizzo per l’abbigliamento e la casa.
I principali trattamenti a cui viene sottoposto il cotone sono:
- Il candeggio, che permette di eliminare le impurità di colore presenti naturalmente nelle fibre, così da ottenere un bianco perfetto, adatto per essere utilizzato direttamente così com’è o come base per successivi trattamenti di tintura;
- La mercerizzazione, un processo di bagno in sostanze acide che altera la struttura delle cellule del cotone provocandone un rigonfiamento che le rende più lucenti e riflettenti;
- Il bruciapelo, che elimina la peluria superficiale utilizzando una fiamma collocata ad una distanza tale da bruciare queste impurità senza danneggiare o sporcare il resto del tessuto;
- La tintura, che permette di legare coloranti alle fibre del cotone, tenendo conto delle specifiche caratteristiche di questo materiale nelle modalità di trattamento e nella scelta delle sostanze.
In base alle scelte di nobilitazione e di finissaggio, e alle modalità di tessitura, si ottengono risultati differenti:
- Il cotone vergine è composto da fibre lavorate per la prima volta, mentre quello rigenerato impiega tessuti già utilizzati in precedenza;
- Il cotone mercerizzato è il risultato della mercerizzazione ed è un tessuto dal grande impatto estetico;
- Il cotone ritorto, ovvero un filato che subisce un nuovo trattamento di attorcigliamento, che permette per esempio di ottenere tessuti come il filo di Scozia (cotone egiziano mercerizzato e ritorto);
- Il denim, noto per il suo utilizzo nei jeans;
- La spugna degli asciugamani;
- Il fustagno, ideale per gli indumenti da lavoro.
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